LEASING, DA NAPOLI ARRIVA UNA PROPOSTA DI LEGGE

Data pubblicazione:
16 Marzo 2011

Esperti a convegno giovedì 24 marzo all’Unione degli Industriali

Promuovere lo sviluppo del leasing in costruendo come strumento di finanza innovativa per superare il patto di stabilità: è questo il tema di un convegno, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e dall’Ance Campania con l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, presso la sala Salvatore d’Amato dell’Unione Industriali di Napoli, lo scorso giovedì 24 marzo.

Un fondo di garanzia presso il ministero delle Infrastrutture per far decollare il leasing in costruendo. E’ la proposta, elaborata dalla commissione Lavori pubblici dell’Ordine degli ingegneri di Napoli e fatta propria dall’Ordine nel suo insieme, presentata durante il convegno, organizzato il 24 marzo a Palazzo Partanna, dedicato alla promozione di questo strumento di finanza innovativa. Il fondo è un’idea che raccoglie l’interesse del ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli, che, intervenendo al convegno, si dice disponibile a recepire l’input dagli ingegneri.

Il quadro finanziario è cambiato, sottolinea Matteoli che chiarisce: “la copertura per le infrastrutture nel nostro Paese è diminuita dal 95% al 40% dell’ultimo triennio. Perciò – spiega il ministro – è indispensabile uno sforzo di fantasia per risolvere il problema, e questo è il caso del leasing in costruendo”.

Di positivo, per Matteoli, nel leasing in costruendo c’è la “trasparenza delle operazioni, la certezza dei tempi e la possibilità di superare il Patto di stabilità”.

Valutazioni positive anche da Luigi Vinci, numero uno degli ingegneri partenopei che, però, ammonisce: “se si vuole fare intervenire la finanza privata occorre dare certezza che il capitale investito sia gravato da un rischio minimo”.

E proprio in questo senso va letta la proposta del fondo di garanzia per il pagamento dei canoni periodici, al quale ricorre in caso di mancato o ritardato pagamento da parte dell’Ente beneficiario, come spiega Donato Carlea, provveditore alle Opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna che sottolinea le difficoltà di questo strumento a decollare per “una mentalità delle amministrazioni locali ancora legata alle risorse pubbliche e perchè la contabilità di Stato va modificata per accompagnare con più efficacia il processo”. Inoltre, secondo Carlea “c’è scollamento tra i ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia”.

A condividere la posizione degli ingegneri è  anche Paolo Graziano, presidente dell’Unione industriali di Napoli, che assicura l’impegno dell’associazione per “sollecitare tutti i livelli istituzionali affinchè si attivino tutti gli strumenti per il decollo del leasing in costruendo, soprattutto in questa fase di grave difficoltà nel reperire risorse finanziarie da parte del pubblico”.

Plaudono allo strumento anche i costruttori, che, con il presidente nazionale, Paolo Buzzetti, invocano “regole chiare e certe”. “Sulla carta – sostiene Buzzetti – il leasing in costruendo garantisce lavoro per le imprese edili e i progettisti e vantaggi per le amministrazioni locali che si trovano realizzate le opere di cui hanno bisogno”. Occorre però, secondo Buzzetti, “chiarezza sulle opere da finanziare, che devono avere una spendibilità sul mercato”. E anche il presidente Buzzetti ritiene che il fondo di garanzia possa essere utile per aumentare l’impiego di questo strumento finanziario per la programmazione territoriale.

La proposta degli ingegneri piace anche a Giovanni Guglielmi, provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise, che però evidenzi la necessità di “chiarire i ruoli delle amministrazioni locali, delle società di leasing e dei costruttori”.

Sul tema della trasparenza e della legalità si sofferma Corrado Lembo, procuratore della Repubblica al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, pur ammettendo che il leasing in costruendo può essere “un volano di sviluppo”, avverte: “l’applicazione è delicata. Occorrono contromisure per evitare infiltrazioni malavitose nelle costruzioni e nella manutenzione delle opere”.

– Programma

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Segui le interviste:

Donato Carlea

Provveditore Interregionale delle Opere Pubbliche Lazio–Abruzzo–Sardegna

 

Luigi Vinci

Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli

 

 

Arnaldo Checchi

Vicepresidente ANCE Campania

Ultimo aggiornamento

16 Marzo 2011, 17:11