DIRETTORE TECNICO LAVORI DI RESTAURO

Data pubblicazione:
29 Settembre 2015

Pronuncia del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato Sezione VI, con sentenza n. 4290/15 del 15 settembre 2015, ha respinto l’appello proposto dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (oggi ANAC) avverso la sentenza del TAR Lazio che aveva dichiarato illegittimo il diniego di rilascio di attestazione SOA in categorie OG2 e OS25 emesso in applicazione del comunicato n. 74/12 della medesima Autorità.
L’entrata in vigore del nuovo regolamento sui contratti pubblici (D.P.R. n. 207/10 s.m.i.) ha previsto la riforma dei titoli professionali richiesti per la direzione tecnica delle categorie relative al restauro. Nel previgente D.P.R. 34/2000 erano sancite alcune importanti eccezioni, non riprodotte nel successivo testo regolamentare, che permettevano al direttore tecnico di non possedere lo specifico titolo (laurea in architettura o conservazione dei beni culturali) previsto come requisito (art. 26 comma 7)
Il comunicato n. 74/12 cit. prevede per le dette categorie SOA l’obbligo del possesso, in capo al Direttore Tecnico, della laurea in Architettura o in conservazione dei beni culturali.
Dunque, il medesimo comunicato non ritiene estensibile al settore del restauro il regime transitorio, previsto per tutte le altre categorie di lavori, che fa salvi i Direttori Tecnici in carica all’epoca dell’entrata in vigore del Regolamento (D.P.R. n. 207/10), ancorchè non in possesso del detto titolo di studio.
Ebbene, il Consiglio di Stato nella sentenza in questione, confermando la sentenza del TAR Lazio, ha ritenuto non legittima tale interpretazione.

Sentenza Consiglio di Stato n. 4290/15

Presentazione del Gruppo di lavoro sul Riconoscimento delle competenze professionali degli Ingegneri civili in materia di edifici vincolati

Ultimo aggiornamento

29 Settembre 2015, 08:29