INIZIATIVE PER IL CONTRASTO ALLA MOROSITÀ: IL PUNTO SULLE AZIONI INTRAPRESE

Data pubblicazione:
23 Ottobre 2015

L’Ordine degli ingegneri di Napoli sta proseguendo nella sua azione per la regolarizzazione di tutte le posizioni contributive che presentino una o più annualità non pagate, le cui linee guida sono state definite da delibere consiliari e assembleari che si sono succedute fra il luglio del 2014 e il giugno di quest’anno.

Questa azione è indispensabile per due ragioni: anzitutto per rispettare un criterio di equità nei confronti della gran parte degli iscritti che puntualmente adempie ai propri obblighi contributivi e poi per mantenere al più basso livello possibile la quota di iscrizione.

Va ricordato, infatti, che l’importo della quota dovuta all’Ordine di Napoli è tra i più ridotti in Italia, pur a fronte di un gran numero di servizi forniti agli iscritti in regola con le quote.

Sono infatti disponibili da tempo la consultazione gratuita della banca dati Uni e l’acquisto a prezzo agevolato delle relative normative, le visure catastali sistema Sister, il rilascio di Pec e firma digitale in convenzione. A partire dal 1° dicembre sarà anche possibile la consultazione gratuita della banca dati del Sole 24 Ore. Malgrado il ridotto importo della quota, inoltre, vengono promossi numerosi eventi formativi gratuiti, organizzati nell’ambito della nuova normativa sulla formazione permanente obbligatoria.

Si è proceduto da tempo alla trasmissione degli elenchi degli iscritti morosi al Consiglio di disciplina, che sta procedendo – in totale autonomia, come previsto dalla legge, ma potendo contare sulla piena collaborazione operativa dell’Ordine – alla convocazione degli inadempienti, a cominciare da coloro che siano in debito di tre o più quote. In molti casi la convocazione si risolve in un non luogo a procedere: gli iscritti regolarizzano la propria situazione debitoria, anche grazie alla possibilità offerta di rateizzarne l’importo.

Inoltre, per le situazioni debitorie di maggiore entità e laddove i ripetuti solleciti e i provvedimenti disciplinari siano stati inefficaci, sono state avviate le procedure di riscossione forzosa del credito per vie legali.

Infine, in questi giorni sono partiti i solleciti – via Pec o per posta massiva – inviati agli iscritti che non abbiano ancora regolato il pagamento della quota 2015 e che potranno farlo entro l’anno senza alcun aggravio di spese.

Ultimo aggiornamento

23 Ottobre 2015, 10:43